Chi sono?

Mi chiamo Lia Silvia, e per quasi trent’anni sono stata davvero male.

Ma male male, eh? Depressione, perdita di senso, psicofarmaci, incapacità – inadeguatezza – di stare al mondo, tutta quella roba lì.
E poi, più di venti anni fa, ho scoperto che si può stare bene. Ma bene bene!

Che si può non solo sopravvivere e funzionare, ma si può vivere e realizzare sé stessi!

Certo, ci è voluto tanto impegno, tanto lavoro su me stessa…

Un giorno vagavo alla ricerca di un ultimo pezzettino di me: cosa farne con tutto ciò? Tutta quella sofferenza, tutta quella esperienza accumulata nell’imparare a risalire la china e tornare a sorridere… Qualcosa ha fatto click. Io devo far sapere, testimoniare a più persone possibile che non sono condannate a funzionare, che la pace e la gioia sono possibili, sono reali!

Da lì ho studiato tutto quello che potevo per essere ancora più competente. Counseling, neuroscienze, meditazione. Ho frequentato il Master in Meditazione e Neuroscienze all’Università di Udine. Ho cercato come raccontare e far vivere ogni strumento che potesse aiutare le persone a tornare a se stesse — dalla psicoterapia allo sciamanesimo, dai Tarocchi al Cacao, dall’astrologia al nawal Maya, passando per Spagyria, Cabala, Alchimia.

C’è un’immagine che mi accompagna da sempre: camminare nella neve fresca e fare in modo che chi viene dopo di me possa seguire le mie orme senza cadere nel burrone, senza inciampare nelle radici che conosco a memoria perché ci sono già inciampata io.

Se sei qui, probabilmente sai già di cosa parlo. E allora sappi che non sei sola – o solo – e che dall’altra parte c’è davvero qualcosa di meraviglioso.

Cosa posso fare per te?

Prima di dirti come lavoro, ti dico cosa cerco: quell’essenza tua che è sepolta da qualche parte nel profondo, sotto gli anni, le aspettative, le delusioni, le maschere indossate per sopravvivere. C’è ancora. Sempre.

Il mio lavoro è aiutarti a trovarla e farla emergere. Ma attenzione — io non faccio niente. Ti accompagno. Sei tu che devi camminare.

Come counselor ascolto, prima di tutto. Poi trovo lo strumento giusto per te — che sia EFT, un disegno, un gioco con il Lego, una visualizzazione, un rito, la meditazione. Non esiste un metodo uguale per tutti, perché non esiste una persona uguale a un’altra. Ogni percorso lo cucio su di te.

Quello che facciamo insieme, in fondo, è semplice da descrivere: capire che vestito vuoi indossare. Quale rappresenta davvero chi sei. E poi imparare a indossarlo — ogni giorno, con gli strumenti che funzionano per te.

Chi arriva da me è spesso scarico, disorientato, con la sensazione vaga che manchi qualcosa ma senza sapere cosa. Chi riparte ha più chiarezza. E soprattutto, ha ritrovato una direzione che viene da dentro, da Sé. 

Chi sono?

Mi chiamo Lia Silvia, e per quasi trent’anni sono stata davvero male.

Ma male male, eh? Depressione, perdita di senso, psicofarmaci, incapacità – inadeguatezza – di stare al mondo, tutta quella roba lì.
E poi, più di venti anni fa, ho scoperto che si può stare bene. Ma bene bene!

Che si può non solo sopravvivere e funzionare, ma si può vivere e realizzare sé stessi!

Certo, ci è voluto tanto impegno, tanto lavoro su me stessa…

Un giorno vagavo alla ricerca di un ultimo pezzettino di me: cosa farne con tutto ciò? Tutta quella sofferenza, tutta quella esperienza accumulata nell’imparare a risalire la china e tornare a sorridere… Qualcosa ha fatto click. Io devo far sapere, testimoniare a più persone possibile che non sono condannate a funzionare, che la pace e la gioia sono possibili, sono reali!

Da lì ho studiato tutto quello che potevo per essere ancora più competente. Counseling, neuroscienze, meditazione. Ho frequentato il Master in Meditazione e Neuroscienze all’Università di Udine. Ho cercato come raccontare e far vivere ogni strumento che potesse aiutare le persone a tornare a se stesse — dalla psicoterapia allo sciamanesimo, dai Tarocchi al Cacao, dall’astrologia al nawal Maya, passando per Spagyria, Cabala, Alchimia.

C’è un’immagine che mi accompagna da sempre: camminare nella neve fresca e fare in modo che chi viene dopo di me possa seguire le mie orme senza cadere nel burrone, senza inciampare nelle radici che conosco a memoria perché ci sono già inciampata io.

Se sei qui, probabilmente sai già di cosa parlo. E allora sappi che non sei sola – o solo – e che dall’altra parte c’è davvero qualcosa di meraviglioso.

Cosa posso fare per te?

Prima di dirti come lavoro, ti dico cosa cerco: quell’essenza tua che è sepolta da qualche parte nel profondo, sotto gli anni, le aspettative, le delusioni, le maschere indossate per sopravvivere. C’è ancora. Sempre.

Il mio lavoro è aiutarti a trovarla e farla emergere. Ma attenzione — io non faccio niente. Ti accompagno. Sei tu che devi camminare.

Come counselor ascolto, prima di tutto. Poi trovo lo strumento giusto per te — che sia EFT, un disegno, un gioco con il Lego, una visualizzazione, un rito, la meditazione. Non esiste un metodo uguale per tutti, perché non esiste una persona uguale a un’altra. Ogni percorso lo cucio su di te.

Quello che facciamo insieme, in fondo, è semplice da descrivere: capire che vestito vuoi indossare. Quale rappresenta davvero chi sei. E poi imparare a indossarlo — ogni giorno, con gli strumenti che funzionano per te.

Chi arriva da me è spesso scarico, disorientato, con la sensazione vaga che manchi qualcosa ma senza sapere cosa. Chi riparte ha più chiarezza. E soprattutto, ha ritrovato una direzione che viene da dentro, da Sé. 

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